venerdì 14 novembre 2014

VASCO LIVE KOM 015


07 giu - Stadio San Nicola Bari
12 giu - Stadio Franchi Firenze
17-18 giu - Stadio San Siro Milano
22-23 giu - Stadio Dall'Ara Bologna
27 giu - Stadio Olimpico di Torino
03 lug - Stadio San Paolo Napoli
08 lug - Stadio San Filippo Messina
12 lug - Stadio Euganeo Padova

Biglietti ==>http://www.ticketone.it/tickets.htm?affiliate=LNI&sort_by=event_datum&sort_direction=asc&fun=erdetail&doc=erdetaila&erid=1294111

lunedì 26 maggio 2014

Vasco a Blob Speciale - Prossimamente su Rai Tre


Taglio tattico (alla colonnello Kurtz) sfoderato in occasione della partecipazione alla Puntatona di Blob Speciale dell’amico Ghezzi, prossimamente su Rai Tre.

giovedì 8 maggio 2014

Come nascono le canzoni di Vasco


Albachiara (1979): Vasco la scrisse una sera, mentre la madre era intenta a preparare la cena, dopo un pomeriggio trascorso in compagnia dei suoi amici Massimo Riva ed Alfredino, con cui spesso trascorreva giornate intere nei boschi del paese a suonare la chitarra. Quel pomeriggio, Massimo la fece ascoltare a Vasco il quale, tornato a casa, cominciò a pensare ad un qualcosa che potesse andar bene per quella musica. Era una sera del 1978 e Vasco cominciò a meditare ad una studentessa di filosofia che ogni giorno notava dalla finestra di casa, mentre ella sostava alla fermata, nell'attesa della corriera che l'avrebbe riportata a casa.

La Strega (1979): dedicata a sua zia Edwige che viveva a Bologna dove Vasco si era rifugiato nel 1968 dopo l'evasione dall'istituto salesiano.

Colpa d'Alfredo (1980): nacque da una collaborazione con Massimo Riva. Entrambi, si trovavano in campagna e la canzone venne fuori tra mezzogiorno e le tredici. Quel giorno, Vasco confidò all'amico l'episodio che gli era accaduto la sera prima, in una discoteca in cui si trovava a fare il D.J. Tra le chiacchiere con un suo amico "Alfredo" (che esiste veramente ma non si chiama così) e la sua passione per i videogame, aveva perso un'occasione buona. Doveva accompagnare a casa un tipa, con la quale era già d'accordo, ma mentre perdeva tempo lei aveva incontrato uno più svelto e se ne era andata con lui. Questo ragazzo si chiamava Santino ed era molto carino ma non era nero.

Asilo Repubblic (1980): è una metafora della rivoluzione culturale giovanile degli anni Settanta. I "bambini dell'asilo" sono il movimento studentesco. Il "bambino" che si butta dalla finestra è Pinelli. La "madre" è l'opinione  pubblica. L'"agente" è lo stato di polizia. Il ritornello "come prima più di prima" rappresenta le nostalgiche pulsioni per un ritorno al fascismo. I "fuochi" sono i morti, le galere e le botte alle manifestazioni. Vasco comunque ha preso spunto, di questa metafora, dall'asilo nido che aveva vicino casa.

Voglio andare al mare (1981): era stata scritta con Massimo Riva, in un'afosa giornata a Bologna, nel periodo in cui non aveva nemmeno i soldi per andare a Rimini. Vasco disse: "Era un caldo bestiale, e noi a letto con la chitarra...Dico a Massimo: facciamo un "reggae", e lui ha iniziato e io cantavo sopra, "voglio andare al mare", proprio perchè era l'ultima cosa che potevamo fare, murati a Bologna, con un caldo bestiale...E il pezzo è nato così...Volevo andare al mare e vedere così...le tette nude...tutte nude".

Brava (1981): nata dalla tormentata relazione con Paola Panzacchi. E una vendetta con la musica.

Ogni volta (1982): nacque nel famoso capannone di Casalecchio di mattina presto mentre albeggiava. Non aveva dormito tutta la notte, pensando e ripensando all'amore perduto (Paola). Se ne stava seduto sul lettino ed osservava dalla finestra il sole che illuminava, pian piano, la radura.

Canzone (1982): è nata per scherzo in macchina con Elmi, che guidava. L'aveva iniziata a scrivere pensando a suo padre che non c'era più e poi si è trafsormata in una canzone d'amore per una donna.

Vado Al Massimo (1982): è nata in macchina mentre Vasco cazzeggiava con Fini. Scherzavano sui loro amici che erano andati in vacanza in Messico mentre loro due erano rimasti a Zocca. Erano nei casini e gli orizzonti tanto agognati erano ancora molto lontani.

Splendida Giornata (1982): Vasco racconta: "Tullio Ferro era arrivato a casa mia con l'aria del fenomeno musicale all'avanguardia. Aveva un gruppo che si chiamava Lutichroma, faccevano un rock impossibile ma originale. Portanto da Guido, si presentò con la musica di questa canzone e di quella che sarebbe diventata "La noia". Dovevo stupire il suo snobismo fricchettone."

Una Canzone Per Te (1983): la dedicò alla stessa ragazza ispiratrice di Albachiara, la quale non credette che quella canzone era dedicata proprio a lei.

Vita Spericolata (1983):
Tullio Ferro aveva composto una musica e gliela aveva passata con la speranza che potesse scriverci su un testo appropriato. Vasco ascoltò quella musica per più di un anno, ma gli veniva da cantare solo: "Voglio Licia, la voglia così com'è", narrando di una ragazza immaginaria di cui si era innamorato, a tal punto da chiedere a suo padre di volerla in sposa. Le parole giuste gli vennero a Cagliari, in un sera d'agosto. Lui e la band erano lì per fare un concerto ma fu annullato per la troppa pioggia e vento. Vasco se nè andò nella sua Rover e mentre osservava gli operai intenti a smontare il palco, sconfortato, cominciò a ripensare a quella musica. Prese carta e penna, e immagiando a come avrebbe voluto che fosse la sua vita, esplose quel grande capolavoro. Successivamente dichiarò: "Quando ho scritto quella canzone mi sono reso conto di aver scritto la canzone della mai vita". Vasco, con il "Roxy Bar", alludeva a Fred Buscaglione ed al "Paradiso delle anime Rock".